La Cittā di Olbia

Le localitā della Gallura

Con i suoi cinquanta mila abitanti, Olbia funge da capoluogo della provincia di Olbia-Tempio ed č stata anticamente la capitale del Regno di Gallura, oltre che sua prima sede vescovile; gode di una buona posizione geografica, riparata dal Golfo nella zona nord-orientale della regione Sardegna e circondata da aperte campagne. Di peso la funzione del suo porto che collega l'isola al resto dell'Italia.

Olbia si fa notare per mostrarsi tra i principali centri economici della Gallura con industrie presenti nel settore alimentare, meccanico, tessile e del legno e un'agricoltura in crescita che prevede la coltivazione di frutta, ortaggi e cereali.

La leggenda vuole che la cittā sia stata fondata dal figlio di Ercole Iolao, approdato sulle coste sarde; miti a parte, testimonianze storiche ci portano ad affermare che Olbia venne fondata dai Greci nel VI secolo a.C. e successivamente occupata dai Cartaginesi di cui č testimonianza la Necropoli nella zona alta della cittā; la loro invasione ebbe vita breve con l'avvento dei Romani che, combattute le guerre puniche, la conquistarono nel 259 a.C.
Purtroppo la cittā di Olbia dovette affrontare ripetuti attacchi nel corso dei secoli, come nel Medioevo con i Vandali, ma poi si risollevō nel periodo del Giudicato di Gallura; in etā spagnola fu in mano a diverse famiglie spagnole tra cui quella dei Borgia.

Olbia č ambito centro turistico con spiagge affollate durante la stagione estiva per via della limpidezza delle acque; ma l'attrazione principale, oltre che il mare e il litorale, č il patrimonio artistico che č in grado di offrire: la Chiesa di San Simplicio, di stile romanico, č stata eretta tra l'XI e il XII secolo nei pressi di un'area cimiteriale cristiana; dall'alto di una collina, essa domina la cittā rappresentando un chiaro esempio di architettura romanico-pisana, con una facciata che unifica elementi lombardi e toscani.